IL RE DIVENUTO POVERO
È difficile incontrare nella vita qualcuno che non voglia diventare ricco, ma… ancor più difficile è cercare di trovare qualcuno che volontariamente decida di diventare povero.
Se poi questo qualcuno decide di dare tutti i suoi beni per aiutare un suo parente, la cosa diventa un po’ più credibile, ma…
Se questa persona decide di fare questo passo per un suo nemico, allora l’unica conclusione che sinceramente tutti noi ne trarremmo è questa: costui è pazzo!
Consideriamo per un attimo questa figura che, così pazzamente, ha deciso di dare tutti i suoi averi per questo suo nemico
Vediamo chi era, perché questa è una storia realmente accaduta:
innanzitutto diciamo che era un re
aveva beni a non finire, ogni cosa era sotto il suo controllo, non aveva bisogno di comprare nulla perché tutto, nel suo regno era suo.
Aveva l’esercito più agguerrito che mai re avesse mai avuto, anche se non ne aveva bisogno, perché tutto gli era sottomesso.
Vestiva sempre con abiti regali di un bianco abbagliante e non poteva sopportare niente che fosse sporco, eppure…
Un giorno un suo amico, forse il più caro che aveva lo tradì.
Avrebbe potuto scatenare tutta la sua ira e travolgerlo con il suo furore, ma lo amava troppo.
Per sua sfortuna questo suo amico era diventato schiavo di uno che, per poterlo liberare pretendeva in cambio qualcosa che avesse un valore assoluto: la vita di un altro.
Questo re potente però, non poteva dare la sua vita in cambio di quella del suo amico, perché egli era immortale; ecco qual è stata la sua decisione: lasciare tutto quello che aveva, tutti i suoi beni e finanche la sua immortalità per dare la sua vita in cambio di quella del suo amico..
Ed Egli divenne povero; si rivestì infatti di mortalità, prese un corpo come quello mio, come quello tuo, perché solo così avrebbe potuto salvare questo suo amico tanto amato.
Tutto questo lo fece per me, per te.
Si sostituì a me perché io potessi acquistare tutte le sue ricchezze; infatti ciò che fece fu quello di sostituirsi al suo amico in tutto e per tutto, quindi tutto ciò che gli apparteneva divenne del suo amico e lui divenne di colpo povero.
Pensate, un re, il più grande che sia mai esistito. Il più potente, il più forte, umiliò sé stesso per amore di questo suo amico.
Nella sostituzione, infatti, perse tutto, anche la sua immortalità.
Tutti i suoi sudditi in quel momento soffrivano per lui, piangevano, perché questo re era davvero molto buono.
L’universo intero era in travaglio;
l’unico che gioiva di questa sua improvvisa decadenza fu il suo acerrimo nemico.
II° Corinzi 8:9
Infatti voi conoscete la grazia del nostro Signore Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché, mediante la sua povertà, voi poteste diventar ricchi.
La cosa tragica fu questa: che il suo amico fu grato al re per un solo attimo, poi dimenticò tutto.
Dimenticò il misero stato nel quale era vissuto per tanto tempo,
dimenticò di essere stato prigioniero per tanti anni
dimenticò le sofferenze che gli erano state inflitte
dimenticò perfino di essere diventato tanto ricco che nessun altro poteva paragonarsi a lui
e tutto questo grazie a questo re potente che aveva lasciato ogni cosa per liberarlo.
Dimenticò l’amico che lo aveva liberato, anzi… a volte lo derideva, lo sprezzava e, altre volte, aveva persino vergogna di lui.
Isaia 53: 3
Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con la sofferenza, pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.