La dottrina della Trinità
- cioè, che Dio Padre, Figlio e Spirito Santo sono tutti ugualmente ed
eternamente l'unico vero Dio - può apparire difficile da comprendere, ma è il
vero e proprio fondamento dell'insegnamento cristiano.
Sia l'Antico che il Nuovo Testamento insegnano l'Unità e anche la Trinità di
Dio. L'idea che ci sia un solo Dio, che ha creato tutte le cose, viene
ripetutamente sottolineata in moltissimi versi della Bibbia; un esempio è Isaia
45:18: "Così dice l'Eterno che ha creato i cieli, egli, il Dio che ha formato
la terra e l'ha fatta...: 'Io sono l'Eterno e non c'è alcun altro'".
Questo verso dichiara che Dio ha creato i cieli e la terra, e che non
esistono altri dèi. Confrontiamolo con Giovanni 1:1-3: "Nel principio era la
Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con
Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle
cose fatte è stata fatta".
Qui leggiamo chiaramente che tutto ciò che esiste è stato creato dalla
Parola di Dio. Pochi versi dopo, in Giovanni 1:14 leggiamo che Gesù Cristo è la
Parola di Dio, che "è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi".
Egli non è un essere creato ma esiste da sempre ("nel principio era la
Parola", Giovanni 1:1), dimora pienamente in Dio ed è Dio stesso ("la
Parola era con Dio, e la Parola era Dio", stesso verso - si veda la nota
conclusiva di questo studio per l'analisi del testo originale in greco).
La Parola di Dio insegna che la Trinità è composta da tre Persone:
· Dio Padre: "Nel principio Dio creò i cieli e la terra" (Genesi 1:1)
· Dio Figlio: "Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio" (Giovanni 1:1)
· Dio Spirito Santo: "La terra era informe e vuota... e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque" (Genesi 1:2).
Sono, però, tre Persone unite, e al tempo stesso distinte:
· Unite: "Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza" (Genesi 1:1)
· Distinte: Dio Padre dona il Suo unigenito Figlio Cristo Gesù volontariamente per la salvezza di chiunque crede; Dio Figlio si dona rivestendosi di mortalità, morendo alla croce e risuscitando il terzo giorno; Dio Spirito Santo discende dal cielo per convincere i cuori di peccato. Non dimentichiamo che Gesù ha pregato il Padre che ci fosse dato il Consolatore (Giov. 14:16,17).
Le tre persone della Deità risaltano anche da brani della Scrittura quali Isaia 48:16: "Fin dal principio non ho parlato in segreto; quando questi fatti avvenivano, io ero là. E ora il Signore, l'Eterno, e il suo Spirito mi hanno mandato". Chi parla in questo brano dell'Antico Testamento è evidentemente Dio, eppure è proprio Gesù Cristo, infatti dice di essere stato "mandato dal Signore, l'Eterno" (cioè, dal Padre) "e dal suo Spirito" (cioè, dallo Spirito Santo).
Un altro brano, Isaia 9:5, che profetizzava della venuta di Gesù Cristo nel mondo, dice di Lui: "Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace". Qui Gesù è inequivocabilmente associato all'unico Dio.
Nel Nuovo Testamento la dottrina della Trinità è evidente nel brano di Giovanni 15:26, dove il Signore Gesù dice: "Ma quando verrà il Consolatore, che vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre mio, egli testimonierà di me". C'è ancora la formula battesimale: "...battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" (Matteo 28:19). Un nome (Dio)... e nello stesso tempo tre nomi!
GESÙ:
Che Gesù, l'unigenito Figlio di Dio, abbia preteso effettivamente di essere Dio,
uguale al Padre, è evidente da numerosi brani della Scrittura. Per esempio, Egli
disse: "Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio, e la fine... che è, che
era e che ha da venire, l'Onnipotente" (Apocalisse 1:8).
Lo stesso Spirito Santo di Dio è chiamato intercambiabilmente "Spirito di Dio"
oppure "Spirito di Gesù Cristo" (Romani 8:9, Atti 16:7, Filippesi 1:19, 1 Pietro
1:11).
SPIRITO SANTO: Certe sètte insegnano la falsa dottrina che lo Spirito sia qualche genere di "forza" o influenza divina impersonale, ma la Bibbia insegna che Egli è una persona reale, esattamente come lo sono il Padre e il Figlio, che si può rattristare come una persona (Efesini 4:30), e che guida e parla da parte del Padre. Gesù disse: "Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire" (Giovanni 16:13).
Il concetto di tri-unità: L'insegnamento della Bibbia a proposito della Trinità può essere sintetizzato come segue: Dio è una Tri-unità, in cui ciascuna Persona della Deità è ugualmente, pienamente ed eternamente Dio. Ognuno di loro è necessario, ognuno è distinto, eppure tutti e tre sono Uno solo. Il Padre è la Sorgente invisibile e onnipresente di ogni essere, rivelato in e per mezzo del Figlio (cfr. Matteo 11:27, Giovanni 14:6) e sperimentato in e per mezzo dello Spirito Santo. Il Figlio procede dal Padre, e lo Spirito dal Figlio. Con riferimento alla creazione divina, il Padre è il Pensiero che le sta dietro, il Figlio è la Parola che genera e che la fa sussistere, e lo Spirito è l'Atto che la traduce in realtà.
Noi "vediamo" Dio e la Sua grande salvezza nel Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, poi facciamo "esperienza" della loro realtà per mezzo della fede, attraverso la presenza del Suo Spirito Santo dentro di noi.
Per quanto queste relazioni possano apparire paradossali, sono in effetti profondamente realistiche, e la loro verità è scritta nel profondo della natura umana. Perciò gli esseri umani hanno sempre intuito la verità che Dio dev'essere "là fuori", presente dappertutto e la Causa fondamentale di ogni cosa, ma hanno corrotto questa conoscenza intuitiva del Padre per decadere nel panteismo, e infine nel naturalismo.
Allo stesso modo, gli uomini hanno sempre avvertito il bisogno di "vedere" Dio in termini della loro propria esperienza e comprensione, ma questa consapevolezza che Dio deve necessariamente rivelare Sé stesso è stata distorta per produrre il politeismo e l'idolatria. Così gli esseri umani hanno sempre costruito delle "immagini" di Dio, a volte sotto forma di immagini scolpite, altre volte anche sotto forma di sistemi religiosi o filosofici che pretendono di rappresentare la realtà ultima.
Infine, gli esseri umani hanno sempre saputo che dovrebbe essere possibile avere comunione con il loro Creatore e sperimentare la Sua presenza "dentro". Ma questa profonda intuizione dello Spirito Santo è stata corrotta per produrre varie forme di falso misticismo e fanatismo, perfino lo spiritismo e l'occultismo diabolico. Dunque, la verità della tri-unità di Dio è insita nella stessa natura dell'uomo, ma spesso quest'ultimo l'ha distorta, sostituendovi un dio falso.
Le obiezioni dei Testimoni di Geova
I Testimoni di Geova negano la divinità di Gesù Cristo, e affermano che nel
verso di Giovanni 1:1 Egli è chiamato "un dio", e non "Dio". Per questo, le loro
Bibbie sono state alterate in modo che quando si parla di Gesù si parla sempre
di "un dio".
Essi basano la loro interpretazione sul fatto che in greco (la lingua originale
del Nuovo Testamento) non esiste l'articolo indeterminativo, così essi
considerano fondamentale la presenza dell'articolo determinativo. Quando trovano
"ho theos" ("il dio"), traducono con "Dio", mentre quando trovano solo "theos"
("dio"), traducono con "un dio".
È davvero questa l'interpretazione corretta? No. È una regola sbagliata, e
infatti essi stessi la violano! Il verso di Giovanni 1:18 si riferisce a "theos"
due volte senza l'articolo, eppure i Testimoni di Geova traducono "theos" in un
caso con "Dio" e nell'altro con "dio". Il verso è il seguente: "Nessuno ha
mai visto Dio; l'unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l'ha
fatto conoscere". È evidente che nel primo caso si parla di Dio Padre, e nel
secondo si parla di Dio Figlio, cioè Gesù, che è chiamato "l'unigenito Dio".
Osserviamo ora il testo originale in greco di Giovanni 1:1 con relativa
traduzione: "En archei en ho Logos [Nel principio era la Parola], kai
ho Logos en pros ton Theon [la Parola era con Dio], kai Theos en ho Logos
[la Parola era Dio]".
Per la precisione, "kai Theos en ho Logos" menziona prima "Theos" (Dio), e poi
"Logos" (Parola). Perché questo? Perché in greco, per riconoscere il soggetto di
una frase, è necessario osservare il modo in cui terminano le parole. Nel caso
di parole come "Theos" e "Logos", che terminano nella stessa maniera, si
utilizzava l'articolo determinativo per "marcare" il soggetto della frase.
L'apostolo Giovanni, dunque, scrisse "kai Theos en ho Logos" ("ho" è l'articolo)
proprio perché non intendeva dire "Dio era la Parola" (frase che dottrinalmente
poteva generare confusione), come l'ordine delle parole potrebbe far pensare, ma
"la Parola era Dio". Questo è il motivo per cui, seguendo la grammatica greca,
Giovanni omise l'articolo determinativo accanto a Theos.
Del resto, l'affermazione dei Testimoni di Geova secondo cui Gesù è "un dio
minore", non poteva che essere falsa, in quanto, nelle Scritture, Dio dichiara
almeno quattro volte l'impossibilità che vi sia "un altro dio" o "un dio"
all'infuori di Lui.
Versi della Bibbia che dimostrano
che, oltre al Padre, anche il Figlio e lo Spirito Santo sono Dio:
Riguardo al Figlio.
- L'apostolo Giovanni scrive: "Nel principio era la Parola, e la Parola era
con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa é
stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è
stata fatta.... E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra
noi, piena di grazia e di verità" (Giov. 1:1-3;14).
Riassumendo:
· Gesù era ed è l'Eterno Iddio, esistente da sempre, prima del tempo e della materia: "Nel principio era la Parola".
· Egli era ed è una Persona distinta da Dio Padre: "La Parola [il Figliuolo preincarnato] era con Dio" (il Padre).
· Egli era ed è Dio: "La Parola era Dio" (Giov. 1:1).
· Egli è coesistente con Dio Padre fin dall'Eternità (verso 2).
· Egli è il Creatore dell'universo (verso 3).
- Paolo disse di Gesù
Cristo ai Colossesi che "in lui si compiacque il Padre di far abitare tutta la
pienezza" (Col. 1:19). Ed è proprio in virtù del fatto che in Cristo abitò
tutta la pienezza della Divinità che noi abbiamo potuto ricevere da lui
grazia sopra grazia infatti Giovanni dice: "E’ della sua pienezza che noi tutti
abbiamo ricevuto, e grazia sopra grazia" (Giov. 1:16).
- L’apostolo Paolo disse ai Romani: "Dai quali (dagli Israeliti) è venuto,
secondo la carne, il Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto
in eterno. Amen" (Rom. 9:5). Quindi Cristo Gesù, benché fu trovato
nell’esteriore come un uomo, é l’Iddio che è benedetto per l’eternità.
- Paolo dice a Tito: "Aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria
del nostro grande Iddio e Salvatore, Cristo Gesù..." (Tito 2:13).
- L’apostolo Pietro ha chiamato anche lui Gesù Cristo "il nostro Dio e
Salvatore", infatti all’inizio della sua seconda epistola è scritto: "Simon
Pietro, servitore e apostolo di Gesù Cristo, a quelli che hanno ottenuto una
fede preziosa quanto la nostra nella giustizia del nostro Dio e Salvatore
Gesù Cristo" (2 Piet. 1:1).
- Nell'epistola agli Ebrei è scritto che "dice del Figliuolo: Il tuo trono, o
Dio, è nei secoli dei secoli..." (Ebr. 1:8). Anche da queste parole tratte
dal quarantacinquesimo salmo si comprende chiaramente che il Figliuolo è Dio.
- Nel libro degli Atti degli apostoli tra le parole che Paolo rivolse agli
anziani della chiesa di Efeso vi sono queste: "Badate a voi stessi e a tutto il
gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere
la chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue"
(Atti 20:28). Ora, in queste parole è detto che Dio ha acquistato la sua Chiesa
con il suo sangue, il che a prima vista parrebbe incredibile perché sappiamo che
non è Dio che è morto sulla croce ed ha versato il suo sangue per noi, ma il suo
unigenito Figliuolo. Ma esaminando attentamente questo passo e confrontandolo
con altri passi della Scrittura noteremo che qui Paolo si riferisce al Figliuolo
di Dio e non a Dio il Padre il quale nei giorni della carne del suo Figliuolo
continuava ad essere assiso sul suo trono nel cielo. Ricordatevi che quando Toma
disse a Gesù: "Signor mio e Dio mio" (Giov. 20:28), ammise implicitamente che il
suo Dio era morto sulla croce, che aveva sparso il suo sangue per comprarci con
esso, e poi era risorto; ma badate che non è che con quelle parole ammise che
Dio Padre era morto sulla croce; dico questo per farvi comprendere che c’è
sempre da fare una chiara distinzione tra Dio Padre e Dio Figliuolo. Sono due
persone unite e della medesima sostanza da ogni eternità, ma nello stesso tempo
diverse tra loro e devono essere nominate separatamente al fine di non scambiare
l’una per l’altra. In conclusione, Gesù Cristo è l’Iddio che, secondo le parole
di Paolo, ha comprato la sua Chiesa con il suo sangue.
- Sempre in questa lettera è scritto: "E quando di nuovo introduce il
Primogenito nel mondo, dice: Tutti gli angeli di Dio l’adorino" (Ebr.
1:6). Ora, noi sappiamo che gli angeli adorano solo Dio secondo che è scritto:
"L’esercito de’ cieli t’adora" (Neh. 9:6); quindi, siccome gli angeli sanno che
si deve adorare solo Dio (l’angelo di Gesù che apparve a Giovanni sull’isola di
Patmo, quando vide che Giovanni si prostrò davanti a lui per adorarlo gli disse:
"Guàrdati dal farlo... Adora Iddio!" [Ap. 22:9]) essi sanno e riconoscono che
Gesù Cristo è Dio. E poi se Dio Padre ha ordinato ai suoi angeli di adorare il
suo Figliuolo vuole dire che Egli stesso riconosce in Cristo Gesù la seconda
persona della Divinità. Se Gesù non fosse Dio, il Padre non avrebbe giammai
ordinato ai suoi angeli di adorarlo.
- Paolo dice ai Filippesi: "Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato in
Cristo Gesù; il quale, essendo in forma di Dio non riputò rapina l’essere
uguale a Dio, ma annichilì se stesso, prendendo forma di servo e divenendo
simile agli uomini..." (Fil. 2:5-7). In questa maniera Paolo ha confermato sia
che Cristo Gesù era uguale a Dio, e sia che Egli come Figliuolo di Dio era
presso il Padre avanti la fondazione del mondo.
Riguardo allo Spirito Santo.
Innanzi tutto va detto che lo Spirito Santo è una persona infatti parla secondo
che é scritto: "Perciò, come dice lo Spirito Santo, Oggi, se udite la sua
voce, non indurate i vostri cuori.." (Ebr. 3:7-8); "E lo Spirito disse a
Filippo: Accostati, e raggiungi codesto carro" (Atti 8:29); "E come Pietro stava
pensando alla visione, lo Spirito gli disse: Ecco tre uomini che ti
cercano. Lèvati dunque, scendi, e và con loro, senza fartene scrupolo, perché
sono io che li ho mandati" (Atti 10:19-20); "E mentre celebravano il culto del
Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: Mettetemi a parte Barnaba
e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati" (Atti 13:2); "Ma quando sia
venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché
non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le
cose a venire" (Giov. 16:13); "Ma lo Spirito dice espressamente che nei
tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede" (1 Tim. 4:1).
Lo Spirito Santo rivela secondo che é scritto in Luca: "Gli era stato
rivelato dallo Spirito Santo che non vedrebbe la morte prima d’aver veduto
il Cristo del Signore" (Luca 2:26).
Lo Spirito ascolta perché Gesù disse di lui: "Dirà tutto quello che avrà
udito" (Giov. 16:13).
Lo Spirito vede infatti i sette occhi che aveva l’Agnello che vide Giovanni sono
i sette Spiriti di Dio, o come disse il profeta Zaccaria "gli occhi dell’Eterno"
(Zacc. 4:10).
Lo Spirito prega secondo che é scritto: "Lo Spirito intercede egli stesso per
noi con sospiri ineffabili... esso intercede per i santi secondo Iddio"
(Rom. 8:26-27).
Lo Spirito Santo fa nascere di nuovo secondo che è scritto: "...se uno non è
nato d’acqua e di Spirito non può entrare nel regno di Dio... quel che è nato
dallo Spirito, è spirito" (Giov. 3:5,6).
Lo Spirito Santo costituisce gli anziani nella chiesa secondo che disse Paolo
agli anziani di Efeso: "Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al
quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di
Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue" (Atti 20:28).
Lo Spirito Santo può vietare di fare qualcosa, come fece verso gli apostoli,
secondo che é scritto: "Poi, traversarono la Frigia e il paese della Galazia,
avendo lo Spirito Santo vietato loro d’annunziar la Parola in Asia" (Atti
16:6) (vorrei che notaste che il verbo vietare é menzionato anche in queste
Scritture che si riferiscono alla persona di Gesù: "Allora vietò ai suoi
discepoli di dire ad alcuno ch’egli era il Cristo" [Matt. 16:20], e: "E Gesù
ordinò loro di non parlarne ad alcuno; ma più lo divietava loro e più lo
divulgavano..." [Mar. 7:36]).
Lo Spirito Santo può non permettere certe cose secondo che é scritto: "Giunti
sui confini della Misia, tentarono d’andare in Bitinia; ma lo Spirito di Gesù
non lo permise loro" (Atti 16:7) (anche in questo caso vorrei che notaste
che in queste altre Scritture il non permettere qualcosa si riferisce alla
persona di Gesù: "E come egli montava nella barca, l’uomo ch’era stato
indemoniato lo pregava di poter stare con lui. E Gesù non glielo permise..."
[Mar. 5:18-19]; "Non permetteva loro di parlare, perché sapevano ch’egli era il
Cristo" [Luca 4:41]).
Lo Spirito può essere contristato infatti é scritto: "E non contristate lo
Spirito Santo di Dio.." (Ef. 4:30); "Ma essi furono ribelli, contristarono il
suo Spirito Santo" (Is. 63:10).
Lo Spirito può essere contrastato infatti Stefano disse davanti al Sinedrio: "Voi
contrastate sempre allo Spirito Santo; come fecero i padri vostri, così fate
anche voi" (Atti 7:51).
Lo Spirito può essere tentato infatti Pietro disse a Saffira: "Perché vi
siete accordati a tentare lo Spirito del Signore?" (Atti 5:9).
Allo Spirito si può mentire infatti Pietro disse ad Anania: "Anania, perché ha
Satana così riempito il cuor tuo da farti mentire allo Spirito Santo e
ritener parte del prezzo del podere?" (Atti 5:3).
Allo Spirito si può parlare contro secondo che é scritto: "Ma a chiunque
parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in
quello avvenire" (Matt. 12:32).
Lo Spirito Santo insegna secondo che é scritto: "Ma il Consolatore, lo Spirito
Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa..."
(Giov. 14:26), ed ancora: "Quando poi vi condurranno davanti alle sinagoghe e ai
magistrati e alle autorità, non state in ansietà del come o del che avrete a
rispondere a vostra difesa, o di quel che avrete a dire; perché lo Spirito
Santo v’insegnerà in quell’ora stessa quel che dovrete dire" (Luca
12:11-12); ed ancora: "E desti loro il tuo buono Spirito per istruirli..." (Neh.
9:20); ed anche: "Noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana,
ma insegnate dallo Spirito..." (1 Cor. 2:13).
Lo Spirito investiga infatti é scritto: "Lo Spirito investiga ogni cosa,
anche le cose profonde di Dio" (1 Cor. 2:10).
Lo Spirito ricorda le parole del Signore secondo che è scritto: "E vi
rammenterà tutto quello che v’ho detto" (Giov. 14:26).
Lo Spirito ha un sentimento secondo che é scritto: "Colui che investiga i cuori
conosce qual sia il sentimento dello Spirito.." (Rom. 8:27).
Ora, metteremo a confronto dei passi della Scrittura che si riferiscono allo
Spirito Santo di Dio con altri che si riferiscono a Dio al fine di dimostrare
che lo Spirito Santo é Dio.
- Lo scrittore agli Ebrei dice: "..Quanto più il sangue di Cristo che mediante
lo Spirito eterno ha offerto se stesso puro d’ogni colpa a Dio,
purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire all’Iddio
vivente?" (Ebr. 9:14), e Mosè afferma di Dio: "Ab eterno in eterno, tu sei Dio"
(Sal. 90:2). Lo Spirito è quindi eterno come lo è Dio.
- Davide disse a Dio: "Dove me ne andrò lungi dal tuo Spirito?" (Sal.
139:7), mentre Dio disse a Geremia: "Potrebbe uno nascondersi in luogo occulto
sì ch’io non lo vegga? dice l’Eterno" (Ger. 23:24). Lo Spirito è dunque
onnipresente come lo è Dio.
- Paolo dice che "lo Spirito investiga ogni cosa, anche le cose profonde
di Dio" (1 Cor. 2:10), mentre Anna disse di Dio: "L’Eterno è un Dio che sa
tutto" (1 Sam. 2:3). Lo Spirito è quindi onnisciente come lo è Dio.
- Elihu disse: "Lo Spirito di Dio mi ha creato" (Giob. 33:4), mentre
Davide disse a Dio: "Poiché sei tu che hai formato le mie reni, che m’hai
intessuto nel seno di mia madre" (Sal. 139:13). Lo Spirito quindi crea come fa
Dio.
- Gesù disse: "...se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel
regno di Dio... quel che è nato dallo Spirito, è spirito" (Giov. 3:5,6), mentre
Giovanni dice che coloro che credono nel nome del Figlio di Dio "son nati da
Dio" (Giov. 1:13). Lo Spirito fa dunque nascere di nuovo come fa Dio.
- Pietro, prima disse ad Anania: "Anania, perché ha Satana così riempito il cuor
tuo da farti mentire allo Spirito Santo e ritener parte del prezzo del podere?"
(Atti 5:3), e poi gli disse: "Tu non hai mentito agli uomini ma a Dio" (Atti
5:4). Mentire allo Spirito Santo quindi equivale a mentire a Dio.
- Nel libro degli Atti degli apostoli é scritto che Paolo disse a dei Giudei che
rifiutarono di credere nel Vangelo: "Ben parlò lo Spirito Santo ai vostri padri
per mezzo del profeta Isaia dicendo: Và a questo popolo e dì: Voi udrete coi
vostri orecchi e non intenderete; guarderete coi vostri occhi, e non vedrete..."
(Atti 28:25-26), mentre nel libro del profeta Isaia queste parole sono
attribuite al Signore degli eserciti che Isaia vide in visione secondo che é
scritto: "Nell’anno della morte del re Uzzia, io vidi il Signore assiso sopra un
trono alto... Poi udii la voce del Signore che diceva: Chi manderò? E chi andrà
per noi? Allora io risposi: ‘Eccomi, manda me!’ Ed egli disse: ‘Và, e dì a
questo popolo: Ascoltate, sì, ma senza capire; guardate, sì, ma senza
discernere!..." (Is. 6:1,8-9). Quindi lo Spirito Santo mandò Isaia a predicare
come fece anche il Signore degli eserciti.
- Nel libro degli Atti degli apostoli dopo che lo Spirito Santo parlò ad
Antiochia dicendo: "Mettetemi a parte Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li
ho chiamati" (Atti 13:2), è scritto che essi "mandati dallo Spirito Santo,
scesero a Seleucia, e di là navigarono verso Cipro" (Atti 13:4). Gesù disse:
"Ben è la mèsse grande, ma pochi son gli operai. Pregate dunque il Signor della
mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse" (Matt. 9:37-38), facendo
chiaramente capire che é Dio che manda i suoi operai nella sua messe; quindi lo
Spirito Santo è Dio perché mandò Paolo e Barnaba nella messe del Signore.
- Gesù chiamò lo Spirito Santo "il Consolatore" (Giov. 15:26) quindi Egli
consola quelli che sono abbattuti. Paolo ai Corinzi dice: "Ma Iddio che consola
gli abbattuti, ci consolò con la venuta di Tito.." (2 Cor. 7:6), ed anche:
"Benedetto sia Iddio, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre delle
misericordie e l’Iddio d’ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra
afflizione" (2 Cor. 1:3-4). Quindi lo Spirito Santo consola come fa Dio.
- In Isaia é scritto che gli Israeliti nel deserto "contristarono il suo Spirito
Santo" (Is. 63:10), mentre nei Salmi é scritto: "Quante volte si ribellarono a
lui nel deserto, e lo contristarono nella solitudine!" (Sal. 78:40). Gli
Israeliti quindi, contristando lo Spirito Santo contristarono Dio.
- Paolo disse ai Corinzi "Non sapete voi che il vostro corpo é il tempio dello
Spirito Santo che é in voi..?" (1 Cor. 6:19) ed anche: "Non sapete voi che siete
il tempio di Dio..?" (1 Cor. 3:16). Lo Spirito Santo quindi abita nel credente
assieme a Dio.
- Gesù disse: "Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio
nome, egli v’insegnerà ogni cosa..." (Giov. 14:26), ma disse anche: "Saranno
tutti ammaestrati da Dio" (Giov. 6:45), e Davide dice che Dio "insegnerà ai
mansueti la sua via" (Sal. 25:9). Lo Spirito Santo quindi insegna come fa Dio.
- Gesù ha detto dello Spirito: "Ma quando sia venuto lui, lo Spirito della
verità, egli vi guiderà in tutta la verità" (Giov. 16:13); e Davide nei Salmi
dice a Dio: "Guidami nella tua verità" (Sal. 25:5). Quindi se lo Spirito della
verità guida nella verità come fa Dio ciò significa che Egli è Dio.
Come potete da voi stessi vedere le Scritture affermano che lo Spirito Santo è
eterno, onnipotente, onnipresente e onnisciente come Dio.